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Caratteristiche morfologiche e strutturali. Questa famiglia comprende vari virus patogeni: i parainfluenzali, il morbillo, la parotite, il respiratorio sinciziale ed il metapneumovirus, recentemente scoperto . I virioni (125-250 nm) sono sferici e provvisti di pericapside con corte proiezioni. Il NC è tubulare e a simmetria elicoidale. Il genoma è costituito da RNA monocatenario a polarità negativa del peso molecolare di circa 5.5 Md. Proteine strutturali particolarmente importanti sono HN ed F che costituiscono le proiezioni del pericapside. HN dimostra affinità per l’acido sialico (attività emoagglutinante) e media l’adsorbimento del virus alla cellula sensibile, F invece determina la fusione del pericapside alla membrana cellulare ed essendo situato nelle fasi finali del ciclo replicativo sulla membrana esterna della cellula infettata, può indurre la formazione di sincizi.

Replicazione. Dopo l’adsorbimento e la fusione del pericapside con la membrana cellulare si verifica il rilascio del NC nel citoplasma dove avviene anche la replicazione dell’acido nucleico. Il virus progenie origina per gemmazione dalla membrana cellulare.

Proprietà chimico-fisiche. Sono sensibili agli agenti chimici (es. solventi dei lipidi) e fisici (temperatura). RSV è particolarmente fragile.

VIRUS PARAINFLUENZALI

Aspetti clinici. Sono la causa di malattie respiratorie endemiche dell’infanzia. I tipi 1 e 2 causano soprattutto laringo-tracheiti, mentre il tipo 3 infetta l’epitelio dei bronchioli in particolar modo nei soggetti al di sotto dei 6 mesi di età ed in quelli immunodepressi.

Diagnosi di laboratorio. La ricerca diretta del virus sulle cellule esfoliate presenti nelle secrezioni respiratorie viene effettuata con un saggio in IF. Per aumentare le probabilità di successo del test è importante prelevare il materiale entro 3-4 gg dall’inizio della malattia. L’isolamento viene eseguito su cellule LLC-MK2. L’ECP, prodotto tardivamente, è caratterizzato dalla formazione di sincizi. La diagnosi sierologica è condotta con la RFC.

VIRUS DELLA PAROTITE

Aspetti clinici. L’uomo è l’unico ospite naturale di questo virus che è diffuso in tutto il mondo. Nella parotite, l’infezione viene contratta per via respiratoria; il virus si moltiplica nell’epitelio del tratto respiratorio e nei linfonodi cervicali e da qui, mediante una viremia primaria, raggiunge gli organi bersaglio, tra cui le parotidi. La malattia può in rari casi coinvolgere il SNC, i muscoli e i testicoli. La parotite è una malattia dell’infanzia avanzata e dell’adolescenza e in genere si presenta con casi sporadici durante tutto l’anno.

Diagnosi di laboratorio. I campioni per la ricerca diretta del virus sono rappresentati dalla saliva (da prelevare entro 6 gg dall’inizio dei sintomi), dalle urine (da 6 gg prima a 15 gg dopo l’inizio della malattia), dal liquor (entro 8-9 gg dall’esordio dei sintomi meningei). Per le colture cellulari sono impiegate cellule Hep-2 e HeLa e l’ECP (che non sempre si verifica) consiste in un arrotondamento cellulare e formazione di cellule giganti polinucleate. La diagnosi sierologica si effettua con metodi IE anti-IgG e anti IgM.

VIRUS DEL MORBILLO

Aspetti clinici. Il morbillo è una malattia acuta febbrile, tipica dell’infanzia, caratterizzata da esantema generalizzato. Il virus è contagioso per l’uomo e per le scimmie che rappresentano gli ospiti naturali. Viene trasmesso con le secrezioni respiratorie, si moltiplica nel cavo respiratorio superiore e nei linfonodi regionali, quindi si ha disseminazione linfatica ed ematica. L’esantema è la conseguenza dell’interazione tra le cellule endoteliali infettate e i linfociti T. Può colpire anche il SNC (encefalite post-infettiva e panencefalite subacuta sclerosante). Il morbillo è una malattia endemica nelle aree urbane, mentre è epidemica in quelle rurali.

Diagnosi di laboratorio. L’isolamento viene effettuato seminando il materiale patologico (es. secrezioni naso-faringee), da prelevare tra i primi sintomi prodromici e 1-2 gg dopo la comparsa dell’esantema, su cellule VERO e BSC e l’ECP, che si può verificare anche dopo una settimana e non sempre, è caratterizzato da cellule giganti multinucleate con numerose inclusioni citoplasmatiche e nucleari. La diagnosi sierologica si effettua con test IE anti IgG e anti IgM.

VIRUS RESPIRATORIO-SINCIZIALE

Aspetti clinici. Causa la maggior parte delle malattie acute del tratto respiratorio inferiore di bambini ma anche di adulti. Il virus penetra per via respiratoria, si moltiplica nelle cellule epiteliali del tratto respiratorio superiore dove generalmente rimane confinato negli adulti e nei bambini più grandi. Nel 50% dei bambini al di sotto dei 6-8 anni diffonde al tratto respiratorio inferiore coinvolgendo bronchi, bronchioli e parenchima polmonare. Le IgM possono persistere per 2-3 mesi. Le infezioni si ripetono annualmente nel periodo che va dall’inverno alla primavera con focolai epidemici.

Diagnosi di laboratorio. La ricerca di Ag virali viene effettuata sulla secrezione respiratoria (aspirato naso-faringeo e lavaggio nasale) con metodi IE. L’isolamento si può condurre su numerosi tipi di cellule (es. Hep-2 e HeLa). Il tipico ECP, che si può verificare entro 3-7 gg ma anche dopo un 2° o 3° passaggio, è rappresentato dalla formazione di sincizi. La diagnosi sierologica si effettua con la RFC.