ENTEROVIRUS

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Antigenicità.  I siti antigenici sulla superficie del capside determinano l’antigenicità tipo-specifica degli enterovirus che può essere studiata mediante test di neutralizzazione. Per esempio, sulla superficie del capside dei polio sono presenti 4 epitopi immunodominanti tipo-specifici: N-Ag1, II, IIIA e IIIB. Sono state osservate inoltre diverse relazioni antigeniche gruppo-specifiche tra i membri del genere enterovirus: 1)     I PV1 e PV2 cross-reagiscono.  2)      I Coxsackie A3 e A8, A11 e A15, A13 e A18 così come gli Echo 1 e 8, 6 e 30, 12 e 29 sono antigenicamente imparentati.  Questo è spiegato dal fatto che nei diversi enterovirus l’omologia dell’intera sequenza genomica è sempre superiore al 50% e supera il 75% nei diversi ceppi (sierotipi) della stessa specie.
Genere Gruppo Sierotipo

Enterovirus

Polio 1, 2,3
Coxsackie gruppo A A1-A22, A24
Coxsackie gruppo B B1-B6
Echo 1-7, 9, 11-21, 24-27, 29-33
PatogenesiIl meccanismo patogenetico degli enterovirus è molto probabilmente collegato alla loro infezione litica delle cellule ospiti. Naturalmente il virus Polio è stato studiato più degli altri ed è a questo che faremo riferimento. I siti primari di infezione sono il tessuto linfoide ed epiteliale del faringe e dell’intestino. La produzione di virus porta ad una viremia transitoria (primaria) che permette loro di raggiungere gli organi-bersaglio di qualsiasi distretto (soprattutto il sistema nervoso centrale e periferico ma anche meningi, miocardio, pelle, fegato e muscoli). E’ interessante notare il tropismo del virus per due distinti tipi di cellule (linfoidi/epiteliali e nervose) che presuppone la distribuzione dello stesso recettore su entrambi i tessuti. La replicazione del virus nel SNC avviene nei neuroni motori della sostanza grigia del midollo (o nel tronco) e le caratteristiche placche sono dovute sia all’azione litica virale, sia all’infiammazione causata dalla risposta immune. Solo l’1% delle infezioni porta a paralisi mentre il 99% decorre in modo asintomatico. Normalmente la morte avviene per insufficienza respiratoria dovuta alla paralisi del diaframma. I Polio, i Coxsackie A e B e gli Echo hanno un periodo di incubazione che varia da 2 a 35 giorni (in media da 7 a 14). Incubazioni più corte (da 12 a 72 ore) sono state descritte per infezioni locali agli occhi dall’enterovirus 70.

 

 

Virus: Malattie:
Polio Poliomielite (abortiva, non paralitica, paralitica)
Coxsackie A Faringiti, meningiti asettiche, paralisi, malattia delle mani, piedi e bocca, polmoniti (nei bambini), congiuntiviti, epatiti, diarree infantili.
Coxsackie B Meningiti asettiche, paralisi, malattia delle mani, piedi e bocca, pleuriti e polmoniti (nei bambini), pancreatite, diabete, infezioni sistemiche (nei bambini), miositi, miocarditi, pericarditi, malattie croniche cardiovascolari, epatiti.
Echo Meningiti asettiche, paralisi (rare), malattie respiratorie.

Epidemiologia.  L’unico serbatoio conosciuto di infezione è la specie umana, anche se animali come il topo e la scimmia possono essere suscettibili. Le infezioni da enterovirus sono comuni a tutto il pianeta, avvengono tutto l’anno con un picco in estate-autunno nei paesi temperati. Frequentemente non sono diagnosticate ma sembra che solo negli U.S.A., ogni anno ci siano 10-15 milioni di infezioni sintomatiche. Il rischio maggiore di infezione lo si ritrova in persone di livello socio-economico modesto e che vive in agglomerati urbani molto popolosi. Possono essere isolati dal faringe, dalle basse ed alte vie respiratorie e alimentari e nelle feci, oltre che dal liquido cefalo-rachidiano. La trasmissione oro-fecale può essere dovuta a contaminazione fecale delle dita, di oggetti di uso comune, di cibo. Anche le vie respiratorie e i rapporti sessuali anali e per bocca possono essere un veicolo di trasmissione.  Non ci sono evidenze che le trasfusioni e gli insetti possano trasmettere l’infezione. La trasmissione nosocomiale è tipica dei reparti ginecologici e pediatrici.  Il virus contenuto in campioni quali i fluidi congiuntivali di pazienti infetti sono altamente contagiosi e possono portare ad un rapido aumento delle congiuntivi emorragiche (Cox A24 e Ent.70). L’infezione è prevalente nei maschi rispetto alle femmine con un rapporto che va da 1.5 a 2.5. Gli enterovirus sono ben lungi dall’essere eradicati. Dalla figura qui sotto, si nota chiaramente che il virus polio è ancora endemico.

Nel giugno 1997, a Gaza, sono stati denunciati 154 casi di meningite asettica da cui sono stati isolati ceppi di Echo ed altri enterovirus. Nel 1997, in Sarawak, sono stati denunciati 2140 casi di malattia delle mani, piedi e bocca da cui sono stati isolati diversi enterovirus, tra cui il 71). Non ci sono stati casi letali. Nel 1998 c’è stata un epidemia a Taiwan causata dall’enterovirus 71, con una cinquantina di decessi. Il governo locale cerca di soffocare la notizia ma non ci riesce. Un anno prima era scoppiata un’altra epidemia provocata dallo stesso virus.